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Seadas sarde con miele di corbezzolo

La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia.
(David Herbert Lawrence)

Sardegna per me è sempre stato sinonimo di casa, anche se non ci vivo. Mio papà è originario di un piccolissimo paesino della provincia di Nuoro e nonostante viva da prima della mia nascita in Emilia, il legame con la Sardegna rimane comunque fortissimo. Ogni anno, fin da quanto ero piccolissima, andavamo in vacanza dai nonni e dagli zii, quindi la cultura sarda è parte fondamentale della mia vita; non solo la storia e le tradizioni dei luoghi, ma anche i cibi, che non solo adoro mangiare, ma anche cucinare e tra i piatti che più mi piacciono ci sono le Seadas!

Le Seadas sono un dolce tipico sardo. Si tratta di grossi ravioli fritti, con una sfoglia di semola e strutto, che risultano estremamente fragrante e che al loro interno racchiudono un morbido e gustoso cuore di formaggio e scorza di limone. Di base sarebbero una pietanza salata visto che l’impasto non prevede l’aggiunta di zucchero, ma diventano dei dolci visto che vengono servite con una colata di miele di corbezzolo, dal sapore intenso e leggermente amarognolo, che contrasta bene il formaggio del ripieno.

Per 8 Seadas:

  • 300 g di farina di semola rimacinata di grano duro
  • 50 g di strutto
  • 150 ml di acqua tiepida
  • 1 pizzico di sale
  • 200 g di formaggio pecorino primo sale
  • 2 cucchiaini di scorza di limone
  • 50 ml di acqua
  • Olio EVO per friggere
  • Miele di corbezzolo per servire

Procedimento:

  • In una ciotola unite la farina, lo strutto, un pizzico di sale e l’acqua, poca alla volta. Impastate fino ad ottenere un panetto morbido, elastico e liscio, poi avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per 30/60 minuti.
  • Nel frattempo preparate il ripieno: in un pentolino unite il formaggio, tagliato a pezzetti, l’acqua, la scorza di limone e un pizzico di sale, mescolate il tutto e fate sciogliere a fuoco basso.
  • Mettete il composto fuso su un piatto piano, stendetelo per bene, ad uno spessore di circa 1 cm e lasciatelo raffreddare. Una volta freddo, coppate dei dischetti con uno stampino per biscotti da 5/6 cm.
  • Riprendete la pasta e dividete il panetto in due parti uguali.
  • Stendete ogni parte tra due fogli di carta da forno, cercando di dare ad entrambe la stessa forma e dimensioni.
  • Con uno stampino dai bordi ondulati, su una delle due sfoglie, ottenete dei dischetti, solo accennati. Al centro di ogni sagoma ponete un dischetto di formaggio, poi quando li avrete riempiti tutti, coprite con la seconda sfoglia, eliminate l’aria attorno al ripieno e coppate la pasta con lo stampino dai bordi ondulati – il procedimento è lo stesso che si utilizza con i ravioli, e per coppare la pasta io ho utilizzato gli stampini da crostatine da 10 cm.
  • Fate scaldare abbondante olio EVO in una padella e friggete le seadas, poche alla volta, in modo che l’olio non si raffreddi, e irrorando con un cucchiaio la parte che rimane al di fuori dell’olio.
  • Devono friggere circa 2 minuti per lato, poi scolatele, tamponatele brevemente con la carta da cucina e servitele ancora belle calde con tantissimo miele di corbezzolo o di castagno.

Nota: Il formaggio tipico all’interno delle Seadas sarebbe su casu furriàu, cioè un formaggio fresco acido, solitamente di pecora. Io per questa ricetta ho utilizzato un Pecorino sardo primo sale, facilmente reperibile anche in continente; potete anche utilizzare la scamorza fresca e non affumicata, ma il risultato sarà comunque diverso.

 

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