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Sunday brunch: Pancake al miele di corbezzolo con uva e prosciutto crudo

Era opinione comune che la Sardegna fosse una distesa secca, ma lei aveva visto ben altro con gli occhi incollati al parabrezza. Montagne ripide, con le rocce bianche che scintillavano al sole, e alberi che crescevano sulle cime, macchie scure chinate di lato, perchè il maestrale era un vento che la natura la forgiava. C’erano cespugli rossi, altri giallo ocra, altri ancora smeraldo, e poi a un tratto il mare,con il lungo ponte che univa l’isola di Sant’Antioco alla terraferma.
Così al verde si era unito l’azzurro.

– La custode del miele e delle api –

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Così Cristina Caboni, scrittice sarda, descrive la Sardegna con gli occhi di Angelina Senes, la protagonista del suo nuovo romanzo uscito nelle librerie la settimana scorsa. Angelina è un’apicoltrice itinerante, ha girato in lungo e in largo senza mai trovare un posto dove mettere radici. L’unico posto in cui si sente a casa è tra le sue api, dove il profumo pieno del miele avvolge ogni cosa addolcendo l’aria e ingentilendo gli animi, e in sottofondo lo sfarfallio de centinaia, migliaia di ali che si muovono veloci, il soffio gentile del maestrale e le onde che si infrangono sulla scogliera. Melville una volta disse “La vita è un viaggio verso casa“, e così io ho visto Angelina, come una ragazza alla ricerca di una casa, un posto in cui poter tornare e dove poter riporre i suoi ricordi, dove mettere radici, ma senza mai dimenticare le ali per continuare a crescere e volare lontano.

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Quando mi è stata proposta questa collaborazione con Garzanti per l’uscita italiana del libro ho subito accettato, Fin da bambina sono stata una gran divoratrice di libri e poi un romanzo che parla della Sardegna e del miele non poteva non essere un modo perfetto per svagarsi. Jaja mi ha fatto pensare a mia nonna, io e lei avevamo un rapporto davvero speciale e uno dei nostri rituali preferiti da condividere era la merenda – me ne preparava proprio di speciali, da qui l’idea dei pancake (seguendo la ricetta senza uova di Alessia) con una colata di miele di corbezzolo, tipico della Sardegna mia e di Angelica. Visto che oggi è domenica a casa abbiamo fatto il brunch (una colazione mista al pranzo, con dolce e salato insieme) per cui i pancake li ho serviti con miele di corbezzolo, uva, more e prosciutto crudo – una vera leccornia!

Miele di corbezzolo: amaro e prezioso. E’ il miele della forza, quella che serve nelle decisioni difficili!

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Pancake al miele di corbezzolo con uva e prosciutto crudo
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Author:
Recipe type: Brunch
Serves: 8
Ingredients
  • 130g di farina 0
  • 3 cucchiai di zucchero di canna integrale
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci non vanigliato
  • 200g di latte
  • 2 cucchiai di olio EVO
Per servire:
  • miele di corbezzolo
  • uva bianca
  • more
  • Prosciutto crudo di Parma (24 mesi)
Instructions
  1. In una ciotola mettete la farina, lo zucchero e il lievito e mescolate con una frusta a mao.
  2. Unite olio e latte continuando a mescolare per ottenere una pastella densa e omogenea.
  3. Scaldate una padella su fuoco medio, quindi abbassate leggermente la fiamma.
  4. Ungete la padella con un filo di olio e versate un mestolo alla volta di impasto.
  5. Non toccate l’impasto, si allargherà da solo sulla superficie della padella.
  6. Lasciate cuocere finchè vedrete delle bolle sul vostro pancake, è il momento di girarlo e continuare la cottura dall’altro lato.
  7. Servite tiepidi con tanto miele o il condimento che più vi piace!

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Buona domenica bimbe!

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2 Comments

  • Reply
    Laura
    21 settembre 2015 at 16:02

    Pancake e miele sono un connubio perfetto. La tua versione dolce-salata mi ispira molto perché da sempre mi piace mischiare. E poi il miele di corbezzolo mi manca…ne ho assaggiati tanti, ma questo lo devo ancora provare!

    • Reply
      Chiara
      22 settembre 2015 at 18:56

      Grazie mille Laura 🙂 il miele di corbezzolo è tipico della Sardegna, è molto particolare perchè dolce e al tempo stesso amarognolo…noi lo usiamo principalmente per le Seadas! Una vera delizia, baci baci!

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